LA CARTA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI
La tutela degli animali non è solo una scelta etica, ma un principio riconosciuto a livello culturale, giuridico e costituzionale.
Nel corso degli anni, la crescente consapevolezza del valore della vita animale ha portato alla definizione di documenti fondamentali che affermano il rispetto e la dignità di ogni essere vivente. Tra questi, un ruolo centrale è svolto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale, proclamata a Parigi il 15 ottobre 1978, presso la sede dell’UNESCO.
Questa Dichiarazione rappresenta un punto di riferimento storico e morale per il movimento animalista internazionale. Pur non avendo valore di legge vincolante, essa ha ispirato normative nazionali e sovranazionali e continua a essere un forte richiamo etico al rispetto degli animali come esseri senzienti, titolari di interessi propri.
In Italia, la tutela degli animali ha oggi un riconoscimento ancora più forte: dal 2022, la protezione degli animali è entrata nella Costituzione (art. 9), impegnando lo Stato a disciplinare i modi e le forme della loro tutela.
Come L.I.D.A. – Lega Italiana dei Diritti dell’Animale, ci riconosciamo pienamente nei principi espressi dalla Dichiarazione del 1978 e ne promuoviamo i valori attraverso:
- la difesa degli animali vittime di maltrattamento;
- l’attività di sensibilizzazione e informazione;
- l’educazione al rispetto della vita animale;
- la collaborazione con istituzioni e cittadini.
Difendere i diritti degli animali significa promuovere una società più giusta, consapevole e rispettosa di tutte le forme di vita.
📜 Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale
Proclamata a Parigi il 15 ottobre 1978, presso la sede dell’UNESCO
Premessa
Considerato che ogni animale ha dei diritti;
considerato che il disconoscimento e il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l’uomo a commettere crimini contro la natura e contro gli animali;
considerato che il riconoscimento, da parte della specie umana, del diritto all’esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza delle specie nel mondo;
considerato che genocidi sono perpetrati dall’uomo e altri ancora se ne minacciano;
considerato che il rispetto degli animali da parte degli uomini è legato al rispetto degli uomini tra loro;
considerato che l’educazione deve insegnare, sin dall’infanzia, ad osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali;
si proclama quanto segue:
Articolo 1
Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza.
Articolo 2
Ogni animale ha diritto al rispetto.
L’uomo non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto.
Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell’uomo.
Articolo 3
Nessun animale deve essere sottoposto a maltrattamenti o ad atti crudeli.
Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore né angoscia.
Articolo 4
Ogni animale appartenente a una specie selvaggia ha diritto di vivere libero nel proprio ambiente naturale e di riprodursi.
Ogni privazione della libertà è contraria a questo diritto.
Articolo 5
Ogni animale che vive abitualmente nell’ambiente dell’uomo ha diritto a condizioni di vita conformi alla propria specie.
Ogni cambiamento imposto a fini mercantili è contrario a questo diritto.
Articolo 6
Ogni animale che l’uomo ha scelto come compagno ha diritto a una durata della vita conforme alla sua naturale longevità.
L’abbandono è un atto crudele e degradante.
Articolo 7
Ogni animale che lavora ha diritto a limitazioni ragionevoli della durata e dell’intensità del lavoro, al riposo e a un’alimentazione adeguata.
Articolo 8
La sperimentazione animale che comporta sofferenze è incompatibile con i diritti dell’animale.
Devono essere sviluppate e utilizzate tecniche sostitutive.
Articolo 9
Gli animali allevati per l’alimentazione devono essere nutriti, alloggiati, trasportati e uccisi senza ansietà né dolore.
Articolo 10
Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo.
Gli spettacoli con animali sono incompatibili con la loro dignità.
Articolo 11
Ogni uccisione di un animale senza necessità è un crimine contro la vita.
Articolo 12
L’uccisione di grandi quantità di animali selvaggi costituisce genocidio.
La distruzione dell’ambiente naturale conduce al genocidio.
Articolo 13
L’animale morto deve essere trattato con rispetto.
Le scene di violenza sugli animali devono essere vietate, salvo finalità di denuncia.
Articolo 14
Gli organismi di tutela degli animali devono essere rappresentati a livello governativo.
I diritti degli animali devono essere difesi dalla legge come i diritti dell’uomo.
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale, redatta dalla Lega Internazionale dei Diritti dell’Animale, è stata presentata a Bruxelles il 26 gennaio 1978 e sottoscritta da personalità del mondo filosofico, giuridico, scientifico; successivamente è stata proclamata a Parigi, presso la sede dell’Unesco il 15 ottobre 1978, presenti Remy Chauvin, etologo e scrittore. Alfred Kastler, premio Nobel per la fisica, S.E. Hamza Boubakeur, rettore dell’Istituto Mussulmano della Moschea di Parigi, il Prof. Georges Heuse. La delegazione italiana era costituita dalla Dr. Laura Girardello, dal Dr. Giovanni Peroncini, dal Prof. Mario Girolami e dalla Prof. Clara Genèro. /https://www.mase.gov.it/portale/sites/default/files/Dichiarazione_universale_dei_diritti_dellxanimale.pdf
